Tu metteresti l'universo intero nella tua alcova donna
impura
Tu metteresti l'universo intero nella tua alcova donna impura: la noia
ti rende crudele.
Per tenere in esercizio i tuoi denti al tuo singolare gioco,
ti necessita, ogni giorno, un cuore sulla rastrelliera.
tuoi occhi, illuminati come botteghe o antenne fiammeggianti nelle
feste pubbliche,
fanno uso, con insolenza, d'un potere preso a prestito
senza conoscere la legge della bellezza.
O macchina cieca e sorda, feconda in atrocità!
Salutare strumento che ti sazi del sangue del mondo,
com'è che non hai vergogna, com'è che non vedi impallidire
le tue attrattive dinanzi a ogni specchio?
La grandezza del male in cui ti reputi sapiente
non t'ha mai fatto indietreggiare di spavento, quando la natura,
grande nei suoi fini segreti, si serve di te,
femmina, regina del peccato - di te, vile animale - per plasmare un
genio?
O fangosa grandezza! suprema ignominia!
Charles Baudelaire