Ariette dimenticate, I
Il vento nella piana
Trattiene il suo fiato
(Favart)
È l'estasi languida,
la spossatezza amorosa,
tutti i brividi dei boschi
nella stretta delle brezze,
è verso i grigi intrighi
il coro di piccole voci.
O fragile e fresco brusìo!
Zufolano e bisbigliano,
somiglia a quel tenue grido
ch'esala l'erba smossa...
diresti il sordo rotolìo
di sassi in acqua che vira.
Quest'anima che sospira
in questo lamento dormiente
è la nostra, non è vero?
È la mia e la tua, di cui spira
Pianissimo l'umile antifona
In questa tiepida sera?
PAUL VERLAINE