Sonetto n° 56 Dolce Amore, rinnova la tua forza...
Dolce Amore, rinnova la tua forza, non sia
detto
che il tuo filo sia men tagliente dell'appetito
che oggi, sazio, s'è placato,
ma s'acuirà domani con primitivo ardore.
Così, mio caro, sia di te: sebbene tu oggi riempia
i tuoi affamati occhi sino a sazietà,
riaprili domani, e non uccidere
lo spirito d'amore in una torpidezza senza fine.
Sia questa triste pausa come l'oceano
che separa i lidi, dove promessi amanti
vengono ogni giorno alla sua riva, per poter contemplare
ancora più felici la visione di Amore che torna.
O sii come l'inverno che, pieno di assilli, saluta
l'estate tre volte più desiderata, perché più rara.
W.
Shakespeare