Che dolce cosa il sorriso
di Làide,
e quel suo pianto che
muto le scende
dalle mobili ciglia!
In lacrime anche ieri, e
non sapevo
perché: chinato
aveva il capo sopra una
mia spalla.
Io la baciavo. Come
rugiadose
stille di fonte
cadeva il pianto sulle
nostre labbra
congiunte.” Ma perché?”
“Temo che tu mi lasci”,
mi rispose.
Paolo Silenziario