[Son troppo sazia]

Son troppo sazia,
non ne vo' più :
cantar sempre d 'amore,
nè mai cangiar tenore,
è una cosa che sazia,
è una gran servitù.
Son troppo sazia,
non ne vo' più.
Non si parli d'amore : sen vada in bando :
cantiam d'altro , mio cor : cantiam d'Orlando .
Era Orlando innamorato,
forsennato,
per Angelica la bella .
O pazzerella:
ecco che amor torna in isteccato.
Tosto volgiamo i carmi
dove si tratta sol di guerre e d'armi .
Troiani, a battaglia :
già de le spade ostili appare il lampo :
tutta l'Europa è in campo ;
omai non può tardar che non v'assaglia :
Troiani, a battaglia.
Già sentite la tromba ,
come rimbomba;
quanto cada la spada ,
sentirete come taglia :
Troiani, a battaglia
correte a difendere
la famosa rapina
di beltà peregrina ,
di quella gran beltà ch' amor rapì .
Sia maledetto amor : eccolo qui .
Che gran disgrazia
sempre amor per tutto fu .
Son troppo sazia ,
non ne vo'più .
Ma, lassa, che farò perchè da me
amor rivolga il piè?
Mai dal cor non si divide,
nel pensier sempre soggiorna :
s'io 'l minaccio , ed ei si ride ;
s'io 'l discaccio, ed ei ritorna .
Mio cor , che puoi far tu ,
che far poss'io , per non parlarne più ?
Ah, che un 'alma innamorata ,
o felice sventurata ,
abbia pure o guerra o pace ,
sol non parla d'amore allor che tace.

Francesco de Lemene