L'angelo buono
Venne quello
che amavo,
quello che
invocavo.
Non quello che
spazza cieli senza difese,
astri senza
capanne,
lune senza
patria,
nevi.
Nevi di quelle
cadute da una mano,
un nome,
un sogno,
una fronte.
Non quello che
alla sua chioma
legò la morte.
Quello che io
amavo.
Senza graffiare
i venti,
senza foglia
ferire né smuovere cristalli.
Quello che alla
sua chioma
legò il
silenzio.
Senza farmi del
male,
per scavarmi un
argine di dolce luce nel petto
e rendermi
l'anima navigabile.
Rafael Alberti